Negli ultimi giorni diverse aziende che usano Mac con Microsoft 365 ci hanno segnalato lo stesso problema: l’app Mail di macOS smette di sincronizzare la casella Exchange, chiede la password in continuazione oppure mostra cartelle vuote, mentre su iPhone tutto funziona. Non è un guasto isolato: è l’effetto di una scelta di Microsoft annunciata da tempo, che dal 1° ottobre 2026 diventa operativa per tutti. In questo articolo spieghiamo cosa sta succedendo, chi è coinvolto e come mettere in sicurezza le postazioni Mac prima della scadenza.
Cosa cambia il 1° ottobre 2026: il ritiro di EWS
Exchange Web Services (EWS) è il protocollo con cui, da oltre quindici anni, molte applicazioni dialogano con le caselle Exchange. Microsoft lo ha dichiarato obsoleto a favore di Microsoft Graph, la piattaforma unica su cui si basano oggi Outlook, Teams e tutte le app moderne di Microsoft 365. Il calendario è ormai definito:
- Dal 1° ottobre 2026 Microsoft inizia a bloccare le richieste EWS provenienti da applicazioni non Microsoft verso Exchange Online. La disattivazione è graduale, tenant per tenant: il parametro EwsEnabled dell’organizzazione passa dal valore predefinito a “disabilitato”.
- Il 1° aprile 2027 EWS viene spento definitivamente su Exchange Online, senza eccezioni.
- Nel frattempo gli amministratori del tenant possono prolungare temporaneamente l’accesso, riabilitando EWS e indicando l’elenco delle applicazioni consentite, ma solo come rete di sicurezza e comunque non oltre aprile 2027.
- Il ritiro riguarda solo Exchange Online: i server Exchange installati in azienda (on-premises) non sono interessati.
Perché Mail di macOS è coinvolta
Le app Mail, Calendario e Contatti di macOS si collegano agli account Microsoft 365 proprio tramite EWS. Microsoft stessa ha citato Mail per Mac tra le applicazioni più diffuse ancora legate al vecchio protocollo, e nel centro di amministrazione di Microsoft 365 è comparso un avviso dedicato. Nei tenant che hanno già attivato la modalità di sicurezza “Baseline” di Microsoft 365 il blocco può scattare fin da subito, ed è esattamente quello che stanno vedendo alcuni nostri clienti: account che non si aggiorna, richieste ripetute di credenziali, posta e calendario che restano fermi.
Su iPhone e iPad il problema non si presenta perché Mail di iOS utilizza già Microsoft Graph. Per il Mac, Apple ha dichiarato di essere al lavoro con Microsoft per portare Mail, Calendario e Contatti su Graph “in un futuro aggiornamento di macOS 27”, ma al momento non esiste una data. Contare su quell’aggiornamento per arrivare in tempo al 1° ottobre non è una strategia prudente per un’azienda.
Attenzione anche a Outlook per Mac “legacy”
Il ritiro di EWS colpisce anche la versione precedente di Outlook per Mac, quella che nell’app si riconosce dall’interruttore “Legacy Outlook”. Microsoft ha confermato che con le caselle Exchange Online il supporto termina a ottobre 2026: chi la usa ancora deve passare al nuovo Outlook per Mac, disattivando l’interruttore oppure aggiornando l’applicazione da App Store. Secondo Microsoft oltre il 95% degli utenti ha già completato il passaggio; il restante 5% è, spesso, quello che nessuno ha ancora controllato.
La soluzione stabile: il nuovo Outlook per Mac
Per chi lavora con Microsoft 365 su Mac la scelta supportata e senza scadenze è il nuovo Outlook per Mac, incluso nelle licenze Microsoft 365 Business. Rispetto a Mail di macOS offre alcuni vantaggi concreti per un ufficio:
- si collega tramite Microsoft Graph, quindi non è toccato dal ritiro di EWS;
- gestisce calendari condivisi, caselle condivise e deleghe come su Windows;
- supporta correttamente l’autenticazione a più fattori e l’accesso condizionale;
- si può distribuire e configurare in modo centralizzato con Microsoft Intune.
Esiste anche la strada IMAP, ma va considerata un ripiego: con IMAP si sincronizza solo la posta, senza calendario, contatti, cartelle condivise né regole lato server. Per un professionista o una PMI che usa Microsoft 365 per collaborare significa rinunciare a buona parte di quello per cui si paga la licenza.
Piano consigliato per le PMI
- Censire i Mac che accedono a Microsoft 365 e verificare con quale applicazione (Mail di macOS, Outlook legacy, nuovo Outlook).
- Migrare gli utenti al nuovo Outlook per Mac prima del 1° ottobre 2026, con l’account configurato tramite accesso Microsoft 365 e non tramite IMAP.
- Esportare e riordinare regole e firme: le regole di Mail di macOS non si trasferiscono in automatico, mentre le firme vanno ricreate una volta sola in Outlook.
- Valutare con l’amministratore del tenant la proroga EWS solo come rete di sicurezza per eventuali applicazioni di terze parti che ancora ne dipendono, ricordando che scade comunque ad aprile 2027.
- Verificare le altre integrazioni: gestionali, sistemi di archiviazione o backup della posta che usano EWS devono essere aggiornati dal fornitore.
Il passaggio è rapido se pianificato: su una postazione già aggiornata la configurazione del nuovo Outlook richiede pochi minuti e l’utente ritrova posta, calendario e contatti senza perdere nulla. Fatto all’ultimo momento, invece, diventa un’emergenza per tutto l’ufficio. È lo stesso principio che applichiamo nei nostri contratti di assistenza informatica: anticipare i cambiamenti dei fornitori prima che si trasformino in fermi di lavoro, e mantenerli coerenti con le regole di sicurezza informatica dell’azienda.
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Fonti: Microsoft, Retirement of Exchange Web Services in Exchange Online e Exchange Online EWS, Your Time is Almost Up; Microsoft Learn, Deprecation of EWS in Exchange Online; Microsoft Support, End of support for legacy Outlook for Mac; Apple Community, Action Required: Update active EWS Applications; Michael Tsai, The End of EWS in Mail.
